sabato 20 aprile 2013
NON PUO' FINIRE COSI'!
In questo momento così difficile per i militanti e simpatizzanti del Partito Democratico sento il dovere di scrivere questo pezzo per condividere alcune riflessioni e alcune speranze. Spero perdonerete un po' di innegabile confusione.
Il nostro paese ha bisogno di una cura drastica e decisa per uscire dalla crisi. In molti eravamo convinti, prima delle elezioni, che Pierluigi Bersani sarebbe stato il Capo di un governo di cambiamento che potesse restituire dignità e prestigio alla politica tanto vituperata in questo periodo. La sconfitta elettorale invece ha fatto emergere la fragilità e la debolezza del PD. O meglio ha fatto emergere la stupidità di chi intende usare il Partito Democratico per le proprie ambizioni personali o di corrente.
La cosa che rende il tutto ancora più amaro è il fatto che la scenografia utilizzata sia quella dell'elezione del Capo dello Stato, e che tra i personaggi sacrificati ci sia Romano Prodi. Fondatore del Pd, da noi tutti riconosciuto uomo integerrimo, affidabile e competente. Uomo che si è sempre reso disponibile nonostante tutto.
Non è bastato un gruppo parlamentare ampiamente rinnovato con tanti giovani a stemperare le frizioni tra le varie correnti. Ho già avuto modo di dire, parlando delle vicende locali, che le correnti fanno bene se orientate al bene del Partito e non alle ambizioni personali. E invece ieri alla Camera dei Deputati circa 100 grandi elettori del CentroSinistra hanno deciso di attentare alla sopravvivenza del PD tradendo la parola data la mattina stessa, tradendo il loro mandato elettorale, tradendo il risultato delle primarie. Naturalmente ne ha fatto le spese anche il segretario Bersani.
Io sono e sarò grande ammiratore di Bersani. Una brava persona che sicuramente ha faticato parecchio a tenere insieme il Partito in questi anni. E' stato in grado di rinnovare il Partito Democratico e direi che le primarie e parlamentarie avevano reso il Pd un esempio di cui essere orgogliosi. Sicuramente dalla campagna elettorale ad oggi anche lui ha commesso errori, ma in buona fede, non per ambizione personale.
E adesso da dove ripartire? Si riparte dai giovani. Dai ragazzi che già in questi anni si sono affermati nel Partito, nelle amministrazioni e nelle Parlamentarie. Solo se saranno in grado di creare un gruppo dirigente unito allora saremo in grado di fare una proposta politica che sappia restituire credibilità al Partito Democratico e renderlo protagonista positivo per un futuro migliore per l'Italia.
Se la missione sarà quella del governo di cambiamento io credo che in questo momento l'elezione di una brava persona come Stefano Rodotà possa essere il viatico per un esecutivo che abbia questa peculiarità.
Speriamo bene.
Andrea Casali
Coordinatore PD Botticino
Circolo Angelo Vassallo
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