In occasione della visita a Brescia di Pierluigi Bersani domenica 17/03/13 ho avuto modo di intervenire per illustrare uno degli 8 punti proposto per il nuoo Governo. Ho scelto di parlare di tutela del territorio e green economy. Ecco il testo del mio intervento.
Andrea Casali
Buongiorno a tutti. Grazie al Segretario Provinciale e grazie al Segretario Nazionale per questa opportunità. Ci siamo lasciati con Pierluigi all’inizio di gennaio quando a Brescia iniziò la campagna elettorale del Partito Democratico. Con lui Ambrosoli, tanta gente e tantissimo entusiasmo. Eravamo convinti che gli infiniti scandali del centrodestra e consapevoli di essere arrivati al momento elettorale pronti, preparati, rinnovati.
Da allora le cose sono cambiate parecchio. Il risultato elettorale – nonostante ci il Partito sia primo sia alla camera che al Senato- non ci consegna la maggioranza di Palazzo Madama.
Dal 25 febbraio sono state molte le occasioni di analisi del voto. Con amici, al Circolo, in federazione e con me stesso. Noi avevamo il miglior candidato premier. Affidabile. Pierluigi Bersani è stato un validissimo ministro che durante il suo seppur breve mandato ha saputo essere incisivo, moderno , attore del cambiamento. Ricordiamo il gran lavoro con Enrico Letta sui distretti industriali e le lenzuolate per togliere privilegio e potere ai poteri forti per una redistribuzione degli stessi e di soldi ai cittadini. Quindi norme a favore della concorrenza e contro i monopoli e la prepotenza di banche-assicurazioni-compagnie telefoniche-case farmaceutiche-ordini professionali-farmacie. Pierluigi Bersani dal 2009 è un ottimo segretario Nazionale che ha saputo tenere unito il Partito Democratico, che ha voluto fin da subito il cambiamento con una segreteria di giovani. Poi con l’apertura delle primarie a Matteo Renzi e le Parlamentarie ha presentato un partito moderno, europeo, partecipato, rinnovato che secondo i sondaggi a gennaio poteva raccogliere il 35% dei consensi. E un Partito senza il suo nome nel simbolo. Un partito della gente. Poi la campagna elettorale senza favole. Come è giusto che sia. Parlando dei problemi e delle nostre proposte per risolverli.
Poi i risultati . La doccia fredda. Ci siamo scontrati con un elettorato – circa 30% - che voterebbe Berlusconi anche se residente a San Vittore. E poi con un elettorato arrabbiato-preoccupato-sfiduciato-che ha paura per il proprio futuro e che ha scelto la protesta invece che la proposta.
E allora da dove ripartire? O cavalchiamo l’antipolitica o si riparte dal Buon Governo!!! E gli 8 punti in discussione questa mattina sono un’ottima base di partenza per un Buon Governo in questo momento difficilissimo per l’Italia e per gli italiani. Un esecutivo di alto profilo guidato da Pierluigi Bersani con tanti giovani, anche espressione della società civile, che possa sciogliere i nodi che imbrigliano il nostro paese e che qualcuno ha creato anche ad arte per interesse non collettivo. Vorrei ricordare che questa proposta del PD rispecchia in gran parte il nostro programma elettorale. Minore austerità- lavoro e sociale- riforma della politica e delle istituzioni- riduzione parlamentari e loro indennità- nuova legge elettorale partendo dal doppio turno di collegio-ius soli e diritti gay-riforma giustizia- tutela ambientale e green economy.
Proprio su questo ultimo tema vorrei soffermarmi. Forse quello a me più caro. Perché più a portata di mano. Perché potrebbe essere grande volano per l’economia ed è un dovere generazionale. Dobbiamo concentrarci sulla salvaguardia e valorizzazione ambientale per consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti un valore di cui godere e non un problema da sopportare.
Quindi: tutela del territorio- dell’acqua –dell’aria delle aree agricole – minor consumo di suolo – minor consumo di energia partendo da MAI PIU’ CONDONI e da strumenti efficaci come gli incentivi per le ristrutturazioni -proprio di Bersani – Qui si può fare ripartire anche un po’ di domanda interna. Si può creare lavoro per imprese edili e la vasta ragnatela dell’indotto del settore..
Bonifica siti contaminati – con chiari aspetti di tutela della salute, di opportunità di lavoro, di ricerca e recupero di aree da rendere disponibili per nuovi interventi anche industriali. Anche a Brescia – la caffaro- deve essere un cantiere da cui ripartire. Un modello europeo di recupero.
Acqua: Ammodernamento delle strutture di distribuzione, di depurazione. Contrastare gli sprechi –ridurre i consumi- ripensare un sistema tariffario che ora permette lo spreco a chi può e rende oneroso l’utilizzo ai meno abbienti. Anche qui lavoro stimato per 10/15000 unità nel breve e medio lungo periodo.
Lotta alle ecomafie: sappiamo bene quanti soldi la malavita ottenga dall’attività criminale legata a questo settore. Un riordino dei reati ambientali – attualmente sparsi in varie leggi speciali- all’interno di una nuova parte del codice penale può permettere una lotta più efficace ad un fenomeno che ormai si è diffuso in tutta l’Italia.
Rifiuti: Sempre nell’ottica di minor consumo del suolo e tutela di acqua e aria dobbiamo ridurre l’uso delle discariche e fare maggior attenzione all’attività degli inceneritori. Bisogna ripensare il ciclo dei rifiuti che attualmente finiscono lì. Bisogna completare questo ciclo per trasformare il rifiuto da costo a risorsa disponibile per il riutilizzo. Partendo dalle tante esperienze dei nostri Comuni Virtuosi.
Energia : continuare con gli incentivi alla produzione domestica e tramite investimenti nella ricerca e sviluppo cercare di migliorare la fase di produzione e di accumulo delle fonti energetiche alternative.
Come potete constatare si tratta di una tematica vastissima con tantissime problematiche e infinite opportunità. Mi piacerebbe però sintetizzare tutti questi concetti con due parole. Angelo Vassallo. Il Sindaco pescatore ucciso dalla camorra il 5 settembre 2010 cui è dedicato il Circolo di Botticino. Angelo ha difeso il suolo dalla speculazione evitando consumo e favorendo le ristrutturazioni. Angelo ha sbloccato immediatamente i lavori del depuratore fermi da anni e necessaria per la tutela del mare. Addirittura istituì una multa per chi buttava i mozziconi per terra(visto che altrimenti finiscono in mare).
A Pollica ha sede il centro studi della dieta mediterranea. Grazie ad angelo la dieta mediterranea! è patrimonio mondiale dell’unesco. Angelo Vassallo ha lasciato alla sua gente acqua aria terra lavoro e ricchezza. E soprattutto ha lasciato a chi lo conosce un esempio di impegno e di sacrificio per l’ambiente e per il bene comune.
La nostra sfida alle altre forze parlamentari è proprio questa. Noi siamo disposti ad impegnarci per il cambiamento e per il bene dell’Italia. Vedremo quindi se gli amici del movimento 5 stelle avranno a cuore il destino del Paese oppure gli interessi del Movimento.
Come abbiamo dimostrato ieri con l’elezione di Laura Boldrini e Piero Grasso cambiare si può. Se si vuole.
Viva il Partito Democratico . Viva l’Italia.
mercoledì 20 marzo 2013
8 punti per il cambiamento
In occasione della visita a Brescia di Pierluigi Bersani domenica 17/03/13 ho avuto modo di intervenire per illustrare uno degli 8 punti proposto per il nuoo Governo. Ho scelto di parlare di tutela del territorio e green economy. Ecco il testo del mio intervento.
Andrea Casali
Buongiorno a tutti. Grazie al Segretario Provinciale e grazie al Segretario Nazionale per questa opportunità. Ci siamo lasciati con Pierluigi all’inizio di gennaio quando a Brescia iniziò la campagna elettorale del Partito Democratico. Con lui Ambrosoli, tanta gente e tantissimo entusiasmo. Eravamo convinti che gli infiniti scandali del centrodestra e consapevoli di essere arrivati al momento elettorale pronti, preparati, rinnovati.
Da allora le cose sono cambiate parecchio. Il risultato elettorale – nonostante ci il Partito sia primo sia alla camera che al Senato- non ci consegna la maggioranza di Palazzo Madama.
Dal 25 febbraio sono state molte le occasioni di analisi del voto. Con amici, al Circolo, in federazione e con me stesso. Noi avevamo il miglior candidato premier. Affidabile. Pierluigi Bersani è stato un validissimo ministro che durante il suo seppur breve mandato ha saputo essere incisivo, moderno , attore del cambiamento. Ricordiamo il gran lavoro con Enrico Letta sui distretti industriali e le lenzuolate per togliere privilegio e potere ai poteri forti per una redistribuzione degli stessi e di soldi ai cittadini. Quindi norme a favore della concorrenza e contro i monopoli e la prepotenza di banche-assicurazioni-compagnie telefoniche-case farmaceutiche-ordini professionali-farmacie. Pierluigi Bersani dal 2009 è un ottimo segretario Nazionale che ha saputo tenere unito il Partito Democratico, che ha voluto fin da subito il cambiamento con una segreteria di giovani. Poi con l’apertura delle primarie a Matteo Renzi e le Parlamentarie ha presentato un partito moderno, europeo, partecipato, rinnovato che secondo i sondaggi a gennaio poteva raccogliere il 35% dei consensi. E un Partito senza il suo nome nel simbolo. Un partito della gente. Poi la campagna elettorale senza favole. Come è giusto che sia. Parlando dei problemi e delle nostre proposte per risolverli.
Poi i risultati . La doccia fredda. Ci siamo scontrati con un elettorato – circa 30% - che voterebbe Berlusconi anche se residente a San Vittore. E poi con un elettorato arrabbiato-preoccupato-sfiduciato-che ha paura per il proprio futuro e che ha scelto la protesta invece che la proposta.
E allora da dove ripartire? O cavalchiamo l’antipolitica o si riparte dal Buon Governo!!! E gli 8 punti in discussione questa mattina sono un’ottima base di partenza per un Buon Governo in questo momento difficilissimo per l’Italia e per gli italiani. Un esecutivo di alto profilo guidato da Pierluigi Bersani con tanti giovani, anche espressione della società civile, che possa sciogliere i nodi che imbrigliano il nostro paese e che qualcuno ha creato anche ad arte per interesse non collettivo. Vorrei ricordare che questa proposta del PD rispecchia in gran parte il nostro programma elettorale. Minore austerità- lavoro e sociale- riforma della politica e delle istituzioni- riduzione parlamentari e loro indennità- nuova legge elettorale partendo dal doppio turno di collegio-ius soli e diritti gay-riforma giustizia- tutela ambientale e green economy.
Proprio su questo ultimo tema vorrei soffermarmi. Forse quello a me più caro. Perché più a portata di mano. Perché potrebbe essere grande volano per l’economia ed è un dovere generazionale. Dobbiamo concentrarci sulla salvaguardia e valorizzazione ambientale per consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti un valore di cui godere e non un problema da sopportare.
Quindi: tutela del territorio- dell’acqua –dell’aria delle aree agricole – minor consumo di suolo – minor consumo di energia partendo da MAI PIU’ CONDONI e da strumenti efficaci come gli incentivi per le ristrutturazioni -proprio di Bersani – Qui si può fare ripartire anche un po’ di domanda interna. Si può creare lavoro per imprese edili e la vasta ragnatela dell’indotto del settore..
Bonifica siti contaminati – con chiari aspetti di tutela della salute, di opportunità di lavoro, di ricerca e recupero di aree da rendere disponibili per nuovi interventi anche industriali. Anche a Brescia – la caffaro- deve essere un cantiere da cui ripartire. Un modello europeo di recupero.
Acqua: Ammodernamento delle strutture di distribuzione, di depurazione. Contrastare gli sprechi –ridurre i consumi- ripensare un sistema tariffario che ora permette lo spreco a chi può e rende oneroso l’utilizzo ai meno abbienti. Anche qui lavoro stimato per 10/15000 unità nel breve e medio lungo periodo.
Lotta alle ecomafie: sappiamo bene quanti soldi la malavita ottenga dall’attività criminale legata a questo settore. Un riordino dei reati ambientali – attualmente sparsi in varie leggi speciali- all’interno di una nuova parte del codice penale può permettere una lotta più efficace ad un fenomeno che ormai si è diffuso in tutta l’Italia.
Rifiuti: Sempre nell’ottica di minor consumo del suolo e tutela di acqua e aria dobbiamo ridurre l’uso delle discariche e fare maggior attenzione all’attività degli inceneritori. Bisogna ripensare il ciclo dei rifiuti che attualmente finiscono lì. Bisogna completare questo ciclo per trasformare il rifiuto da costo a risorsa disponibile per il riutilizzo. Partendo dalle tante esperienze dei nostri Comuni Virtuosi.
Energia : continuare con gli incentivi alla produzione domestica e tramite investimenti nella ricerca e sviluppo cercare di migliorare la fase di produzione e di accumulo delle fonti energetiche alternative.
Come potete constatare si tratta di una tematica vastissima con tantissime problematiche e infinite opportunità. Mi piacerebbe però sintetizzare tutti questi concetti con due parole. Angelo Vassallo. Il Sindaco pescatore ucciso dalla camorra il 5 settembre 2010 cui è dedicato il Circolo di Botticino. Angelo ha difeso il suolo dalla speculazione evitando consumo e favorendo le ristrutturazioni. Angelo ha sbloccato immediatamente i lavori del depuratore fermi da anni e necessaria per la tutela del mare. Addirittura istituì una multa per chi buttava i mozziconi per terra(visto che altrimenti finiscono in mare).
A Pollica ha sede il centro studi della dieta mediterranea. Grazie ad angelo la dieta mediterranea! è patrimonio mondiale dell’unesco. Angelo Vassallo ha lasciato alla sua gente acqua aria terra lavoro e ricchezza. E soprattutto ha lasciato a chi lo conosce un esempio di impegno e di sacrificio per l’ambiente e per il bene comune.
La nostra sfida alle altre forze parlamentari è proprio questa. Noi siamo disposti ad impegnarci per il cambiamento e per il bene dell’Italia. Vedremo quindi se gli amici del movimento 5 stelle avranno a cuore il destino del Paese oppure gli interessi del Movimento.
Come abbiamo dimostrato ieri con l’elezione di Laura Boldrini e Piero Grasso cambiare si può. Se si vuole.
Viva il Partito Democratico . Viva l’Italia.
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