lunedì 30 maggio 2011


ARIA FRESCA

Siamo arrivati a queste elezioni amministrative col fiato sospeso. Il voto non era solo una scelta tra un sindaco o un altro. La preoccupazione principale era che il voto legittimasse i modi del Presidente del Consiglio. Uomo dello Stato che non perde occasione per andare contro le istituzioni costituzionali. L’accusa di brigatismo giudiziario; i manifesti contro le Brigate Rosse in toga;la denuncia di patti scellerati tra i suoi oppositori politici e i pubblici ministeri;la denigrazione della Carta fondamentale;il disprezzo per la Corte Costituzionale; la denuncia dei “troppi poteri” del Capo del Stato; il rimpianto per l’immunità parlamentare. Insomma un premier estremista , sempre alla ricerca dello scontro urlato, incapace tra l’altro di governare il nostro paese ormai al collasso.

Il voto amministrativo è stato trasformato da lui stesso in un plebiscito pro o contro Berlusconi. Come sempre. E troppe volte in passato i cittadini lo hanno premiato. La preoccupazione di tanti Democratici che ho avuto modo di incontrare era questa: sarà legittimato questo modo populista e anti italiano di fare politica? La risposta è stata chiarissima. La volontà popolare (da lui tanto sventolata) si è fatta sentire: lo ha bocciato dimezzandogli i voti e negandogli il plebiscito. In tutto il paese è stato clamorosamente sconfitto. E soprattutto è stato castigato questo modo di fare politica.

La gente, anche la sua gente, ha incoronato gente nuova. Diversa. Rispettosa delle regole e delle istituzioni. Da Milano fino a Napoli. Dalla sua città fino alla terra dei suoi successi con i rifiuti in 53 giorni. Rischio forse di esagerare , ma sembra veramente che la stagione berlusconiana stia per finire. E’ ora di ripartire con modi nuovi. Diffondere nei cittadini il rispetto delle Istituzioni Democratiche, il senso dello stato di diritto, il valore della legalità e della trasparenza. Sono proprio i cittadini che lo chiedono.

Il b-day sembra avvicinarsi. Lui vuole restare al suo posto nonostante tutto, ma ormai è delegittimato. Si è delegittimato. Riuscirà a trascinare la Lega nel baratro oppure lo lasceranno precipitare da solo?

Noi Democratici siamo pronti. Sia ad andare alle elezioni politiche, sia ad impegnarci in un governo di emergenza che sappia dare una ricetta urgente per l’economia, la scuola pubblica , per gli stranieri, per le professioni, per le imprese, per le energie e per tutto ciò che negli ultimi anni è stato trascurato. E lo faremo nel rispetto delle Istituzioni e dei cittadini. Come sempre.

Buona primavera .

Andrea Casali

Coordinatore Circolo PD Botticino

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